CHIACCHIERATA TRA UOMINI

Ho appuntamento alle 18.00 dal dentista per l’ablazione del tartaro, in previsione di non poterlo fare dopo, fumo una sigaretta, prendo un gelato, un caffè e un’altra sigaretta. Il caffè lo bevo nel bar proprio sotto lo studio, c’è una pila di copie di un giornale locale di Anzio sopra …

BELLEZZA E NEURONI

ASCOLTA L’AUDIO RACCONTO – letto da “In forma di Rosa

Colazione in un bar dell’Eur, mentre sto davanti al bancone in attesa del caffè arriva un uomo. Brutto. Molto brutto. Come si dice a Roma “Aiutame a dì brutto”.

Mal vestito, piccolino, magrolino, abbronzatura da vampiro, pochi capelli e quei pochi presenti un pò lunghi e all’insù. Sembra si sia pettinato mettendo la testa in una busta e poi ci abbia fatto esplodere una bomba dentro.

Dall’altra parte del bancone c’è la barista. Una donna di circa 40 anni, in tuta, senza trucco se non contiamo un rossetto sulle labbra dimenticato e sbiadito, proprio come la di lei  bellezza, capelli lunghi legati a coda e un fiore, anch’esso oramai opaco, tatuato sulla parte destra del collo.

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GIALLO SUL 767

ASCOLTA L’AUDIO RACCONTO

Stacco dall’ufficio e mi reco in fermata in attesa del 767. Un uomo sulla 60ina, mentre parla al telefono, mi chiede informazioni sull’autobus. Ha una faccia buffa e un sorriso simpatico mentre mi ringrazia, di quelli piacevoli da ricevere. Una volta sul mezzo pubblico io mi siedo nei posti adiacenti all’autista. Lui, in piedi, si mette contro il vetro, nello spazio accanto l’obliteratrice.

DING!

Il solito campanello chiede di fermarsi alla fermata successiva. Una volta arrivati l’autista si ferma e apre le porte.

L’uomo alla guida aspetta qualche secondo poi, vedendo che nessuno scende, borbotta qualcosa e riparte. Dopo qualche secondo qualcuno prenota di nuovo la fermata.

DING!

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UN F1 NON SI NEGA A NESSUNO

Salgo sul treno, un posto è occupato dalla borsa e dal porta pranzo della signora seduta accanto. Le chiedo gentilmente se mi fa sedere, lei toglie la roba dal sedile e se la mette sulle ginocchia. Il porta pranzo le sviene lungo il fianco, mentre la borsa si affloscia al lato del ginocchio; una barretta di Gaviscon sta per scivolare fuori ma la donna la recupera in tempo. Rianima l’oggetto sollevandolo e riposizionandolo sulle gambe. Ora è dritto, anche se i manici ce l’ha praticamente in bocca.

“… Vuole che gliele metto sopra?” le chiedo, credendo di farle un piacere.
Lei mi guarda con sospetto e mi dice: “Cosa?”
“Le borse”
“Perché?”
“Così sta più comoda”
“La borsa?”
“Non la borsa, lei”
Lo sguardo sospettoso aumenta di intensità, la signora tira a sé le due borse e mi fissa.
“Su dove?”

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8 MODI PER MORIRE

La guardia giurata protagonista del punto 4 di “4 STORIE BREVI”, nella stessa occasione mi raccontò che anni addietro, quando lavorava come responsabile della sicurezza della metro a Termini, trovò una borsa sotto i sedili del primo vagone. All’interno c’era dell’esplosivo. Ebbene si. Mi disse che i primi vagoni in …

LA NONNA COOL

ASCOLTA L’AUDIO RACCONTO Di ritorno dall’ufficio vado a prendere un caffè(tanto per cambiare) al bar davanti alla fermata dell’autobus. Quando esco, a due passi dopo la porta, mi fermo per accendermi una sigaretta. Una voce rauca, quasi sensuale, arriva dalle mie spalle e mi chiede se “la faccio accendere”. Mi …