DI BAR SOPRA LA STAZIONE E SOTTO IL MARE

Tutte le mattine, tra me e me, penso che quel treno in realtà per gli altri nemmeno esiste, ma sono solo a io sentire quell’annuncio. E allora immagino un treno con un unico vagone passeggeri, completamente vuoto e con solo un sedile, parcheggiato in un binario lontano e secondario. Non so perché… Ma per me il macchinista è un bambino con i pantaloncini corti fin sopra le ginocchia che presentano graffi e crosticine varie. I pantaloncini sono tenuti da delle bretelle e sotto indossa una camicia bianca. In testa un cappello da capostazione troppo grande per lui. Tiene un pallone sotto un braccio e un flauto nell’altra mano, lo userà per avvisare che il treno è in partenza. Ma io non vado e il treno non parte. E il bambino ogni mattina rimane lì, fermo, senza suonare il suo strumento. Aspettando, con le sue ginocchia sbucciate.
A Venezia non vado nemmeno stamattina, però decido di fare il turista a Termini, oggi mi autorizzo a far tardi.

L’INGLESE ROMANO

Caffè in un bar di Termini. Mentre bevo, arriva una turista e in inglese chiede per la metro, la barista con la faccia imbronciata di default indica col pollice le sue spalle e risponde: «Qua dietro de sotto.» Una volta andata via la turista, chiedo ironicamente se la risposta era …

4 STORIE BREVI

Io sono uno che quando racconta una cosa, soprattutto agli sconosciuti, la riassume per paura di annoiare. Di contro invece mi ritrovo frequentemente a subirmi filippiche bibliche da chiunque. Io cerco di far capire che preferirei una ginocchiata sulle palle piuttosto che continuare ad ascoltarli, ma credo di non essere …

DIVERSAMENTE DISABILE

C’è lui, a Termini, alto, con il codino, assiduo  frequentatore della stazione che – apparentemente – campa con la vendita di accendini. Lo so perché è quello che mi ha chiamato “Sandokan” quando ha provato a venderli a me. Ed io, naturalmente, non ne ho comprato uno ma in compenso, …