SGUARDI METROPOLITANI

Il sonno del mattino mi abbrutisce, rimodella le mie espressioni e i miei occhi per lasciarmi una faccia da rodimento di culo (in fondo per metà vera e per metà apparente) che per un paio di ore non riesco a togliermi di dosso. In questi casi sono poche le situazioni che riescono a strapparmi un sorriso, facendo diventare la mia faccia da cazzo, seppur per pochi attimi, il viso di qualcuno in pace con il mondo.  Alcune di queste è quando incontro un cane o un bimbo. Perché tra tanta gente, ammucchiata in metro, sono quelli che ti fissano incuriositi e non giudicanti. Incuriositi soprattutto dalle smorfie che io nascondo agli occhi del padrone o della mamma di turno.
I cani in genere mi fanno morire, starei ore a fissarli nel loro non fare niente, perché sembra invece  che hanno sempre qualcosa da fare, si guardano intorno come se ci fosse qualcosa che attiri continuamente la loro attenzione.
Avete mai provato a fissare un cane? Continue reading

IL SOFFIONE

Era una quindicenne il giorno in cui trovò un enorme soffione lungo una rete che delimitava un parco. La grandezza smisurata del fiore le fece pensare che le sarebbe servito per un desiderio altrettanto grande. Era consapevole che la vita, seppur in ogni età presenti ostacoli ed esami, non sarebbe …

MIGNON AL CIOCCOLATO

Quante volte , noi adulti, ci lasciamo andare alla malinconia dei giorni passati, soprattutto quelli vissuti in maniera spensierata da bambini.
Io sono il primo a farlo, però sono anche consapevole dei vantaggi nell’essere un adulto indipendente. E in questa breve storie racconto la mia rivincita.

CRISI DI 40 ANNI

Incrocio tra Laurentina e Colombo, mentre aspetto il verde del semaforo, un ragazzino, che avrà avuto 13 anni arriva di corsa con lo skate sotto braccio, si ferma e respira affannosamente. Gli dico: «Ma come, c’hai lo skate e corri?»